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venerdì 3 luglio 2009

CENA SOCIALE

Ciao a tutti,

DSC01627 è giunto il momento di tirare le somme della nostra prima cena sociale: momento atteso e al contempo temuto. Le attese erano grandi e fortunatamente l’obiettivo è stato ampiamente centrato, dopo appena 6 mesi di attività il Camper Club Cambiano, nella sua veste del presidente Michele Vassallo, DSC01644  riunisce alla cena sociale 65 partecipanti di cui ben 8 di fuori regione. L’entusiasmo intorno all’avento è stato tale che fioccano gli articoli per descriverlo: sedetevi e preparatevi alla lunga ed entusiasmante lettura!

Come da programma, entro le ore18,00 di Sabato 14 novembre, una decina di equipaggi parcheggiavano ordinatamente di fronte all'ingresso della Cantina Sociale del Freisa a Castelnuovo don Bosco.DSC01645 Appuntamento che non poteva essere disatteso, sotto un punto di vista storico/culturale/gastronomico, che fa sentire orgogliosi i piemontesi d.o.c. Siamo stati immediatamente accolti con cortesia e gentilezza dai responsabili della Cantina, uno di essi ci ha condotti per i vari locali, illustrandoci le varie fasi che trasformano l'uva in vino, utilizzando modernissimi macchinari, tra cui eleganti fermentini in acciaio inox satinati. La cantina, nata come Cooperativa nel 1953, con nuova denominazione Terre dei Santi Società Cooperativa Agricola dal 2004, rappresenta un'importante fonte d'informazione e di assistenza tecnica per i viticoltori e un'opportunità di ricerca e sperimentazione viticolo-enologica per la zona, è attrezzata per accogliere grosse comitive ed è dotata di foresteria, dove abbiamo potuto degustare gli ottimi vini locali, in particolare Freisa e Malvasia, accompagnati dai caratteristici grissini, salami e formaggi della zona, senza dimenticare, per i più golosi, i biscottini al gusto di lavanda. In unDSC01637 ampio punto vendita abbiamo potuto acquistare alcuni tra gli oltre 25 vini diversi che vengono prodotti. L'inizio di questo ritrovo è stato più che soddisfacente, ripartiamo in fila indiana, con in testa il Mobilvetta  del nostro Presidente Michele, che fa da apripista tra le tortuose e strette strade che percorrono le colline fino a Cortazzone, dove ci attende la “Cena Sociale 2009 del Camper Club Cambiano” presso la Trattoria Macao. Ci raggiungono gli altri soci, con o senza camper, occupiamo quasi tutto il parcheggio antistante il ristorante, siamo una settantina tra “camperisti” e simpatizzanti; nell'attesa della cena ci avventuriamo, in perlustrazione del paese, lungo viottoli e scalinate che s'inerpicano fino ad una maestosa chiesa, con bella facciata illuminata, guarnita da sculture di santi. Come per la salita, ridiscendiamo senza incontrare alcuno, ci affrettiamo perchè ci attende quello che si rivelerà DSC01650  uno squisito fritto misto, annaffiato da buon vino prodotto dai vigneti di queste colline, che non riusciranno però a frenare i racconti di ognuno di noi sulle esperienze vissute con i nostri camper, in recenti e passati viaggi, mantenendo un continuo, elevato e allegro tono di voci. DSC01689Dopo la cena salutiamo a malincuore coloro che sono costretti a ripartire, siamo rimasti una quindicina di equipaggi, DSC01679 restiamo a dormire sullo stesso piazzale perchè il giorno dopo ci attende la visita all'Abbazia di Vezzolano. L'appuntamento è alle ore 9,00 per la colazione al bar, da dove partiamo per un'escursione a piedi, meta la Chiesa romanica di San Secondo, che si trova sulla collina di Mongiglietto, a circa 1 Km.  dal centro abitato, ci fa da guida una carissima amica che con vero trasporto c'illustra uno dei più significativi esempi di architettura medievale risalente all'XI secolo, ci fa notare gli elementi utilizzati per la costruzione,DSC01681 pietra e mattoni, materiali del luogo che, alternati, donano colore ed eleganza alla costruzione, arricchita da motivi naturalistici e fantastici. L'interno è semplice a tre navate, con volte goticheggianti e capitelli con sculture strane e fantastiche. Lasciamo a malincuore questo incantevole sito immerso nella pace e nel silenzio, restituendo la chiave della chiesetta al tenutario e velocemente raggiungiamo i camper per ripartire verso DSC01684 Vezzolano, attraversando e percorrendo le creste delle colline in una lunga spettacolare coda di mezzi che, a causa del grigiore autunnale, non possono godere della tavolozza naturale di colori che questo paesaggio riesce a donare in questa stagione. Alle 11,30 circa, raggiungiamo l'Abbazia dove svetta il campanile di stile romanico, in una piccola valle tra le colline, e dove ci attende Fabrizio (la nostra giovane guida) che ci conduce alla visita del monastero, eretto per volere di Carlo Magno intorno all'anno 1000 in onore della Madonna, abitato dagli Agostiniani, monaci studiosi della scienza e della matematica. La facciata, decorata da capitelli e statue, presenta un bel portale con bassorilievi e formelle di dubbia provenienza. DSC01747 Grande interesse per bellezza e rarità, è il grande jubé, che si trova nell'immediato interno, un pontile con sculture in rilievo, che separava l'area destinata al clero o ai nobili da quella in cui trovava posto il popolo. Dalla chiesa, attraverso una piccola porta, si accede al chiostro dove si possono vedere elementi di affreschi ben conservati nel tempo, un piccolo giardino all'interno ricorda la quiete della vita monastica. DSC01755 Interessante nei locali della Sacrestia la mostra permanente: “La Luna, la Vergine e l'Astronomia Medievale”, qui viene spiegato che il 30 agosto 1168 si verificò il lunistizio e su questo particolare asse di orientamento "lunare", in seguito ad una serie di studi, fu impostato il progetto architettonico della chiesa di Santa Maria di Vezzolano, di fondazione agostiniana: proprio Sant'Agostino aveva teorizzato il ruolo della luna come simbolo mariano della chiesa. Interessante.... veramente interessante... ma è ormai ora di pranzo e, come ogni camperista che si rispetti, questo è un appuntamento da non mancare, anticipato da un bel brindisi, tutti insieme. Non riusciamo proprio a ripartire verso casa, senza fare una puntata al Santuario dedicato a San Giovanni Bosco alla frazione Becchi di Calstelnuovo Don Bosco, siamo ormai rimasti una decina di equipaggi tra cui gli amici di Argona e di Milano che non hanno mai visitato questo luogo e ne rimangono affascinati. Dopo aver ripercorso i le stanze e i locali sacri, attraversiamo il grande piazzale antistante la basilica, dove un gruppo di persone, guidati da un salesiano, regalano le caldarroste nel ricordo di un avvenimento curioso nella vita di Don Bosco:DSC01761 “il 2 novembre 1849 il prete decide di preparare per i suoi piccoli amici delle castagne cotte: i giovani accorrono numerosi, e i tre chili a disposizione non bastano per tutti. Don Bosco, non curandosene, distribuisce ad ognuno una razione abbondante e, ad un tratto, tra i ragazzi si fa silenzio: le castagne non finiscono mai! “ E da questo luogo di “pace e serenità” DSC01771 ci salutiamo, con l'intento d'incontrarci nuovamente per intraprendere un altro interessante itinerario.

E’ finalmente arrivato il momento della 2° uscita, ideata dal nostro presidente ed organizzata da sua moglie in modo egregio. META “Cortazzone” con cena presso Rist. Macao, che ha visto la partecipazione di ben 18 equipaggi, una settantina di persone in tutto, a dire il vero non tutti hanno partecipato con i loro camper, vista la vicinanza alcuni hanno preferito esserci, andandoci con l’auto. Arrivati in anticipo decidiamo di ingannare il tempo andando a visitare il paese abbarbicato in cima alla collina immerso nella nebbia ; impavidi partiamo, devo dire che il paese era completamente deserto!!!!DSC01688 DSC01696 Ma il nostro passaggio ha svegliato tutti i cani del paese . Dimenticavo il Menu’ della cena: albese – fritto misto alla piemontese (di tutto e di piu’) – panna cotta – macedonia con gelato – tutto molto buono!!DSC01681 DSC01680

Finita la cena ed essendo ormai l’una andiamo tutti a dormire….

La mattina, con molta calma; siamo un gruppetto di mattinieri; dopo aver fatto colazione al bar, decidiamo di andare a piedi a visitare la chiesa San Secondo attorniata da mille colori autunnali. Alcune note storiche: La chiesa di San Secondo è uno degli esempi più significativi del periodo romanico del Piemonte e risale, secondo le controverse datazioni degli storici dell'architettura, al 1.140-1.150 d.c.. Esigui sono i dati storici antecedenti alle visite pastorali del Cinquecento, epoca in cui era ancora la chiesa parrocchiale dell'assai lontano abitato di Cortazzone, già allora raccolto intorno al castello. Probabilmente nel XIII secolo era territorialmente soggetta e non solo ecclesiasticamente,image al vescovo di Asti. Dalla metà del Trecento dipende dalla Pieve di Montechiaro, sottoposta al Capitolo della Cattedrale di Asti. Dal 1.585 la santa messa è celebrata una sola volta all'anno e nel 1.660 San Secondo perde il titolo di Parrocchiale. Circa alla fine del Settecento è rifatta parzialmente la facciata e contemporaneamente sono costruite le volte a vela che ne modificano i volumi interni. Nel 1.893, pesanti restauri interessarono tutto l'edificio: vennero distrutti gli intonaci interni, rifatto il coronamento dell'abside a nord e sottomurati ampi tratti del perimetro. In tale occasione vennero rinvenute le fondazione di una poderosa torre campanaria a nord dell'edificio attualmente scomparsa. Di grande interesse le sculture esterne, con decorazioni zoomorfe: aquile, uccelli e fitomorfe: DSC01745 palmette, corolle di fiori, accanto, stilizzato e insolitamente un amplesso nella zona centrale del cleristorio. All'interno varietà e fantasia contraddistinguono le sculture dei capitelli con simboli religiosi come l'agnello divino e bestiari fantastici raffiguranti il male a monito del devoto. Ritornati ai camper, i dormiglioni nel frattempo si sono svegliati e si parte alla volta dell’Abbazia di Vezzolano. Emozionante la lunga fila di camper che percorrevano le strade serpeggianti delle colline astigiane. Arrivati e sistemasti ci aspetta la guida, un ragazzo giovane e preparato che ci spieghera’ la storia e le bellezze di questa Abbazia. Inizia la visita: La chiesa fu costruita fra il XII e il XIII secolo, e rimaneggiata in seguito; originariamente era a tre navate, ognuna terminante con un'abside semicircolare; in un'epoca imprecisata, ma comunque antica, la navata di destra fu chiusa, e aperta dal lato opposto, a formare il lato nord del chiostro.La facciata è molto ricca e complessa, con tre diversi ordini di colonne, i primi due sormontati da architravi, l'ultimo da archetti; nella lunetta del portale, una scultura rappresenta la Madonna in trono fra un angelo e un devoto; in corrispondenza della bifora nel secondo ordine di colonne, il Redentore fra due angeli; altre sculture rappresentano angeli e santi. L'aspetto dell'interno, con gli archi fra le colonne e le volte a sesto acuto, appartiene al primo periodo gotico. Molto sobria è la decorazione scultorea, che nondimeno contiene autentici capolavori, come le figure dell'Annunciazione, ai due lati della finestrella centrale dell'abside. L'elemento scultoreo di maggiore interesse, per bellezza e rarità, è però il grande jubé, un tramezzo decorato con sculture in alto rilievo, che all'interno della navata centrale separava l'area destinata al clero da quella in cui trovavano posto i semplici fedeli. Poiché le figure più esterne furono, in epoca posteriore, semplicemente dipinte in ristrette aree libere, si suppone che il grande rilievo fosse stato realizzato per una diversa destinazione, e poi sia stato accorciato per essere sistemato nell'attuale posizione. La visita è finita e cominciamo a sentire un leggero languorino del tutto giustificato perche’ DSC01763sono le 12.30, all’unanimita’ decidiamo di fermarci e mangiare. Buon appetito a tutti!!Dopo un dolcetto ed un bicchierino di amaro non sufficientemente sazi di sapere decidiamo di andare a Castelnuovo Don Bosco , un po’ per far vedere la casa dove e’nato Don Bosco , il museo e la grande Basilica ai nostri amici di Milano ed un po’ anche per molti di noi che con piacere vi ritornano sempre volentieri .

 

Un grande ringraziamento a tutti gli organizzatori ed a tutti i partecipanti: ci vediamo l’anno prossimo!

DSC01807 

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IL programma:

mercoledì 24 giugno 2009

COMACCHIO & DELTA DEL PO

Il Camper Club Cambiamno ha organizzato per il week-end 25-27 settembre un uscita a Comacchio-Delta del Po

PROGRAMMA:
Venerdì 25 settembre 2009:
trasferimento e ritrovo degli equipaggi in Via Fattibello 1 a COMACCHIO FE (parcheggio COOP), sistemazione degli equipaggi e saluti di benvenuto.

Sabato 26 settembre 2009:
gruppo A - full day bici e/o camper + nave: partenza alle ore 9 in bicicletta o camper verso il luogo di imbarco, ore 11 partenza con la motonave per il delta e le valli, ore 13 ritorno e pranzo al sacco, nel pomeriggio rientro alla base
gruppo B - full day in barca per pesca di altura ore 8 - 17: trasferimento con mezzi propri verso porto Garibaldi, ore 7,45 imbarco, ore 8 - 17 full day in barca per la pesca o per l'accompagnamento, pranzo in barca
alla sera per tutti: ore 20,30cena sociale presso la trattoria "l'anguilla c'è"

Domenica 27 settembre 2009:
ore 9 - 13 a spasso per i canali di comacchio
ore 13 aperitivo in allegria
nel pomeriggio: partenza


DETTAGLIO COSTI:
-partecipazione: 10 euro equipaggio
-motonave tour del delta: 11 euro adulti, 7 euro i bambini
-full day pesca + pranzo a bordo 35 euro a persona
- cena sociale a base di pesce: circa 22 euro a persona gli adulti

ADESIONI ENTRO MERCOLEDI' 23 SETTEMBRE

INFORMAZIONI e CONFERME:
info@camperclubcambiano.it
3462175647 -










CAMPER CLUB AMICI



Camper club con cui abbiamo stretto rapporti di amicizia durante le nostre uscite e link ai loro siti



La nostra prima conoscenza di un altro camper club nel loro raduno a lecco








In ricordo della bella uscita del 26 - 28 giugno 2009: Fontanellato
www.camperfidenza.it/

 

 

 

 

Gemellaggio con Camper Club NORDOVEST

club2

http://www.camperclubnordovest.com/

giovedì 18 giugno 2009

STATUTO CAMPER CLUB CAMBIANO

Art. 1 Costituzione
Addì martedì 21 maggio 2009 è costituita in Cambiano (TO) l'Associazione denominata CAMPER CLUB CAMBIANO.
E’ una Associazione culturale e ricreativa che riunisce i camperisti, roulottisti e gli amici del turismo all’aria aperta, nonché amici e simpatizzanti.
L'Associazione CAMPER CLUB CAMBIANO è un'associazione autonoma; non ha scopi di lucro e non persegue alcun fine economico, commerciale e politico; è altresì apartitica ed aconfessionale. L’associazione è aperta a tutti sia persone fisiche che ad altre associazioni con fini analoghi.
La durata dell’associazione è illimitata.
L’attività dell’associazione sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità a quanto prescritto dal art. 36 e seguenti del C.C.
Per ogni controversia il foro competente è quello di Chieri.
La sede provvisoria è presso la residenza del presidente di turno.

Art. 2 Scopo dell'Associazione
Scopo fondamentale dell'Associazione è quello di promuovere ed attuare lo sviluppo del turismo itinerante; promuovere altresì qualsiasi altra attività collaterale, comunque utile per lo sviluppo e la diffusione degli interessi dell'Associazione, senza tuttavia trascurare altri tipi di attività culturali che possono svolgersi all'interno o fuori della propria sede.
L’associazione fonda le sue radici nel territorio Cambianese e si pone come scopo ultimo quello di una forte integrazione tra comune e turismo itinerante, e viste le caratteristiche geografiche e i servizi di pubblico trasporto già esistenti sul territorio, giungere a presentare Cambiano come una appetibile location per i camperisti, italiani e stranieri, che vogliano visitare Torino ed il Chierese.Le attività che l'Associazione svolge per il raggiungimento dello scopo sono le seguenti:- promuovere e sviluppare iniziative finalizzate alla realizzazione di un camper service sul territorio comunale;
- promuovere e sviluppare iniziative finalizzate alla realizzazione di un area sosta a Cambiano;
- promuovere e diffondere a livello nazionale le iniziative e gli eventi presenti nel nostro comune;
- collaborare fattivamente con le altre associazioni presenti sul territorio al fine di aumentare la visibilità, l’informazione e la partecipazione dei turisti itineranti a manifestazioni e feste presenti nella nostra zona;
- promuovere iniziative volte a far percepire i benefici per le attività culturali e commerciali Cambianesi derivanti dall’ospitare, anche solo saltuariamente, un numero più o meno folto di camper e loro equipaggi;
- organizzare viaggi e raduni in Italia ed all'estero;
- tenere periodicamente riunioni, aperte sia ai soci che a terzi invitati;
- promuovere conferenze e seminari legati al mondo ed all'attività del turismo itinerante;
- procurare, mediante accordi con esercenti e attività commerciali, sconti a favore degli associati;
- creare o partecipare allo sviluppo di siti o blog con finalità similari all’associazione;
- divulgare, nelle forme opportune, mediante propri mezzi d'informazione, oppure avvalendosi dell'attività di terzi, il materiale necessario per la comunicazione delle idee e delle esperienze tratte dai soci in un determinato viaggio;
- farsi portavoce presso le competenti autorità al fine di rimuovere eventuali ostacoli che dovessero frapporsi alla libera circolazione e stazionamento dei mezzi predisposti al turismo itinerante, richiedendo la realizzazione di apposite aree di sosta, o meglio la realizzazione permanente di aree attrezzate e dei relativi servizi pubblici idonei a tal fine ovvero a stimolare il mondo politico ad affrontare aspetti normativi volti alla tutela dell'interesse non soltanto dei soci itineranti, ma anche di tutto il turismo nazionale ed internazionale;- promuovere forme di collaborazione con istituzioni, quali le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, etc. innanzitutto nell'ambito del turismo e poi, per la difesa dell'ambiente, della protezione civile, etc.;
E’ prevista la possibilità di aderire ad altre associazioni con analoghe finalità.

Art. 3 Soci
- Chiunque può diventare Socio del Camper Club Cambiano, indirizzando al Presidente domanda scritta o compilando l’apposita domanda di ammissione e accompagnata dalla quota sociale prevista, impegnandosi a rispettare quanto stabilito dallo statuto.
- I Soci si dividono in: Onorari, Ordinari, Sostenitori. Gli onorari sono coloro che abbiano particolari benemerenze in attinenza alle finalità dell’Associazione o particolari benemerenze civiche, non hanno l’obbligo del versamento della quota sociale annua.
- Gli Ordinari sono coloro che versano annualmente la rispettiva quota sociale.
- I Sostenitori, sono coloro che forniscono un sostegno economico alle attività dell’organizzazione.
- Gli Enti, le Associazioni e le Società regolarmente costituite possono essere ammessi come Soci. La tessera sociale è intestata impersonalmente all’Ente ammesso.
- Il numero dei Soci e illimitato.
- I Soci hanno tutti parità di diritti e doveri.
- Nella richiesta di adesione l’aspirante Socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione.
- L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi Soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione sul registro dei Soci dell’organizzazione.
- I Soci cessano di partecipare all’organizzazione:
per dimissioni volontarie;
per mancato versamento della quota sociale per l’anno in corso;
per decesso;
per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
per persistente violazione degli obblighi statutari.
L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo, l’esclusione dall’Assemblea dei Soci.
L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.

Art. 4 Diritti e doveri dei soci
- Ogni Socio, al fine di conservare l’iscrizione all’Associazione, può inviare la quota sociale per l’anno in corso entro e non oltre il 30 aprile, qualora non abbia rassegnato le dimissioni.
Trascorsa tale data perde la qualifica di socio. E’ data comunque facoltà al Consiglio Direttivo di accettare per l’anno in corso il versamento di quote associative effettuate anche dopo il 30 aprile di ogni anno e, comunque entro e non oltre il 31 dicembre.
- I Soci hanno il diritto:
– di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
– di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
– di partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;
– di dare le dimissioni in qualsiasi momento;
– di proporsi quali candidati per gli organi dell’Associazione
- I Soci sono obbligati:
- a versare il contributo stabilito dal Consiglio Direttivo;
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione;
- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio ai soci, agli scopi e al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire e potrà applicare le seguenti sanzioni motivate: Richiamo, Diffida. Il Comitato Direttivo potrà sottoporre all’attenzione dell’Assemblea l’espulsione dalla Associazione.
- Le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite.
Ai Soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate.
- In caso di particolare necessità, si prevede la possibilità per l’Associazione di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5 I mezzi finanziari
Il patrimonio dell'Associazione è costituito prevalentemente dalle quote annuali versate dai soci. L'Associazione può tuttavia beneficiare delle seguenti entrate:
- proventi pubblicitari;
- eventuali contributi concessi da enti pubblici o privati;
- donazioni, lasciti, etc. da parte di soci o non soci: purché non anonimi, ovvero non in contrasto con quanto prevede e stabilisce l'art. 2 del presente Statuto;- contribuzioni volontarie dei soci, per la realizzazione di raduni, convegni, viaggi, etc. organizzati nell'ambito della programmazione mensile o annuale dell'Associazione;
- utili derivanti dall’organizzazione di raduni, convegni, viaggi, etc. organizzati nell'ambito della programmazione mensile o annuale dell'Associazione;
E' vietata però la distribuzione - anche in modo indiretto - di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'Associazione; salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

PARTE SECONDA

Art. 6 Organi
Gli organi sociali sono:- l’Assemblea generale dei soci;- il Consiglio Direttivo;
- Il presidente;
- Il vice presidente;
- Il segretario;
- Il tesoriere.

Art. 7 Assemblea ordinaria
L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un quinto degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno o da due consiglieri. In tal caso, la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria od elettronica. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea deve essere convocata a cura del consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi della chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due associati.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’Assemblea nomina se necessario, due scrutatori.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione.

Art. 8 Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata spedita ai soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari ; scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Art. 9 Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di nove eletti dall’assemblea. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio ambito, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
– deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
– stabilire le quote sociali e redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea;
– fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
– di redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
– attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure qualora ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza alcuna formalità. Il Consiglio Direttivo deve riunirsi almeno due volte all’anno.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ne ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.
Nel caso in cui per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 10 Il Presidente – il Vicepresidente – il Segretario
Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Il presidente dirige l’Associazione e ne è legale rappresentante in ogni evenienza.
In caso di impedimento o di assenza del Presidente, i poteri sono esercitati dal Vicepresidente o dal Segretario.
Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizi.
Ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa.
Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo, è addetto alla stesura dei verbali delle riunioni
del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci. Il mandato è triennale con possibilità di rielezione.
Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, sostituisce e rappresenta il Presidente nei casi di impedimento o assenza dello stesso. Dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Art. 12 Il Tesoriere
Ha il compito generale della contabilità dell’Associazione. In particolare ha il controllo dell’utilizzo del fondo di riserva e il controllo dei pagamenti e delle riscossioni.
Cura la compilazione dell’inventario dei beni mobili ed immobili.
Risponde verso il Presidente della buona tenuta di tutti i beni dell’Associazione.
Firma i documenti necessari per i prelevamenti o le disposizioni a debito relative ai conti correnti bancari e/o postali e ai depositi intestati all’Associazione.

Art. 13 Il Bilancio
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il I ° gennaio e termineranno il 31 dicembre di ciascun anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio annuale.
Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione assemblea.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza degli associati.
Copia del bilancio deve essere messo a disposizione di tutti gli associati insieme alla convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.


Art. 14 I beni dell'Associazione a disposizione dei soci
I soci non hanno alcun diritto o pretesa sui beni mobili, o eventualmente immobili, dell'Associazione Camper Club Cambiano. Possono però fruirne e godere perché beni dell'Associazione e quindi a disposizione di tutti i soci, purché utilizzati nel rispetto del presente Statuto, del Regolamento e di specifiche direttive degli Organi istituzionali.

Art. 15 Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione deve essere comunque devoluto ad altra associazione, con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

Art. 16 Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
Letto e approvato dall’ Art.1° all’Art.16
Cambiano, 21 maggio 2009